Fotografare la città. I vincitori

15 Apr

Si è da poco conclusa la mostra, “Fotografare la città. Le trasformazioni del quartiere Murat, un percorso tra arte e storia” con la premiazione, sabato 13 aprile 2013, dei vincitori del concorso che ha visto impegnati oltre quaranta fotografi nel difficile compito di raccontare il quartiere moderno della città di Bari.

A conclusione dell’evento, in occasione della cerimonia di premiazione dei vincitori, l’architetto Antonio Labalestra ha tenuto una conferenza dal tema, “Murat senza filtro. 1813-2013 duecento anni di storia al centro di Bari”, in cui ha inteso dare una visione critica della importanza della conoscenza della storia dell’architettura contemporanea della città rappresentando, quest’ultima, l’espressione di una progettazione colta e ugualmente condivisibile così come l’architettura classica a cui spesso è preferita.

Primo classificato è risultato Salvatore Balice, secondo Giovanni Chiaia, terza Tiziana Bellanova. La giuria popolare ha inoltre assegnato un quarto premio ex-aequo ad Alessia D’Addabbo e Simona Sabato.

Quarantuno i fotografi partecipanti, ottanta le fotografie in esposizione, Danilo Abrescia, Salvatore Balice, Giorgia Barbieri, Francesco Bellafronte, Tiziana Bellanova, Vito Bellino, Dario Birardi, Enrica Birardi, Stefania Bux, Roberta Cascione, Giovanni Chiaia, Carla Corvasce, Antonella Deiana, Alessia D’Addabbo, Roberta Erriquez, Angela Fragassi, Maria Luisa Franza, Rossella Friggione, Annarita Fucilli, Domenico Gissi, Tiziana Giudice, Donato Grieco, Liliana Messina, Maurizio Mercante, Donato Minuto, Marco Mudoni, Angela Pacucci, Nicola Patino, Teresa Pensa, Cristina Pierno, Mariangela Ranieri, Simona Sabato, Michele Salomone, Stefano Sansone, Nancy Signorile, Margherita Stufano, Sara Tomasicchio, Gianluca Traversa, Roberta Trevisi, Anna Uva, Marco Villasmunta. (c.rin)

Fotografare la città è un’iniziativa di Caterina Rinaldo svolta in collaborazione con Camera 231 e non è in alcun modo legata ad istituzioni pubbliche (universitarie e non) o associazioni presenti su territorio nazionale.

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Conversazione con Antonio Labalestra

9 Apr

muratTI2 copiaSabato 13 aprile 2013 alle 19,00, presso la Galleria Spazio Giovani in via Venezia 41 a Bari, l’architetto Antonio Labalestra terrà una conversazione dal titolo,  MURAT senza filtro. 1813-2013 duecento anni di architettura al centro di Bari, nell’ambito della cerimiona di premiazione dell’evento, Fotografare la città. Le trasformazioni del quartiere Murat, un percorso tra arte e storia, che ha visto l’inaugurazione di una mostra fotografica a conclusione di una serie di itinerari condotti nel quartiere volti a promuovere la conoscenza della città.

Si ripercorreranno i principali aspetti storici e le modificazioni progressivamente intervenute nel tessuto urbano del quartiere, a partire dall’anno di fondazione del Borgo avvenuta nel 1813, nonché i rapporti tra tipologia edilizia e morfologia urbana.

L’intento è di proporre una visione altra rispetto alle interpretazioni precostituite e preconcette che nel tempo si sono consolidate. Uno sguardo senza i filtri rispetto l’immagine costituitasi nell’immaginario collettivo del quadrilatero murattiano che si estende da corso Vittorio Emanuele fino via Quintino Sella, da corso Cavour fino alla Stazione Ferroviaria. La conversazione sarà accompagnata da immagini della mostra, unitamente a fotografie inedite, nell’ottica di provare a raccontare il continuo rinnovamento del quartiere avviato a partire dagli anni Cinquanta e mai definitivamente conclusosi, in relazione alla dimensione originaria del luogo. Una evoluzione che appare oggi senza soluzione di continuità tra tessuto ottocentesco ed edilizia del primo Novecento, tra liberty e Movimento Moderno.

Una narrazioCRC_0226_1ne che riprende il percorso tra “le corti silenziose dei palazzi signorili, simili a quinte di teatro, su cui si aprono lucernai dimenticati tra il nuovo che avanza e il vecchio che resiste; come le ardite sperimentazioni di Vittorio Chiaia o le raffinate architetture di Vito Sangirardi; di come l’esuberante eclettismo di Ettore Bernich o le lunghe prospettive che si aprono verso la città moderna, ricordino l’ambizione che accompagnò, nel 1813, la nascita del nuovo quartiere e le decisioni che, a partire dal 1955, ne decretarono l’inizio della distruzione.”

Antonio Labalestra nasce a Torino. Si laurea in Architettura con una tesi in Storia dell’Architettura e teoria della Progettazione con il prof. Pippo Ciorra, il prof. Francesco Moschini e il prof. Franco Purini. Dal 2000 svolge attività didattica nei Corsi di Storia dell’Architettura e di Storia dell’Arte Contemporanea presso il Politecnico di Bari. Mentre cerca una costruzione autonoma e trasversale dei propri riferimenti culturali in maniera quasi situazionista, cede alla tentazione di conseguire istituzionalmente il Master Europeo di secondo livello in Storia dell’Architettura presso l’Università degli Studi di Roma Tre e il Perfezionamento in filosofie teoretiche ed estetiche del Novecento presso i dipartimenti di Lingue e Letterature Romanze e Mediterranee e di Italianistica dell’Università Degli Studi di Bari. Dal 2004 collabora con l’Archivio disegni del Fondo Francesco Moschini Archivio A. A. M. Architettura Arte Moderna per le Arti, le Scienze e l’Architettura avendo l’opportunità di guardare, da un osservatorio privilegiato, una serie di mostre dedicate all’architettura e alle arti ed autori del ‘900. Ha organizzato, coordinato e curato seminari, cicli di lezioni, rassegne cinematografiche, mostre ed eventi espositivi in Italia ed all’estero. All’attività didattica e divulgativa esercitata attraverso interventi ed incontri pubblici, giornate di studio e convegni, associa un’intensa attività editoriale attraverso la pubblicazione di libri, e con interventi su riviste e media specializzati. È autore di saggi, articoli e recensioni dedicati principalmente al rapporto tra arte e architettura e tra storia, teoria e progetto, con pubblicazioni autonome e su riviste italiane di settore, tra queste: “XY dimensioni del disegno”, “Segno”, “L’Industria delle Costruzioni”, “Paesaggio Urbano”, “Disegnare idee immagini” e “Progetti”.

Al termine della comunicazione, durante la cerimonia di chiusura dell’evento, saranno premiati i lavori giudicati più interessanti tra i partecipanti alla mostra “Fotografare la città, raccontare la città. Le trasformazioni del quartiere Murat, un percorso tra arte e storia” a cura dell’associazione Camera 231.

CATERINA RINALDO

© Caterina Rinaldo 2013 – Riproduzione riservata.

Una mostra per raccontare la città

3 Apr

locandina-Fotografare-la-città-mostraLunedì 8 aprile 2013 alle 19,30, presso la Galleria Spazio Giovani in via Venezia 41 a Bari, si inaugura la mostra, Fotografare la città, raccontare la città. Le trasformazioni del quartiere Murat, un percorso tra arte e storia a cura dell’associazione Camera 231.

In occasione del bicentenario della fondazione del quartiere Murat della città di Bari, l’associazione Camera 231 in collaborazione con l’associazione Il Murattiano, ha proposto un incontro volto a promuovere la conoscenza della città moderna attraverso il mezzo fotografico per riscoprire elementi e aspetti dimenticati o per rivelarne di nuovi. I partecipanti sono stati invitati a fotografare il quartiere Murat di Bari e le trasformazioni in esso avvenute, secondo una visione personale e conoscitiva.

L’evento è consistito in un percorso guidato, volto a illustrare i principali aspetti storici e le modificazioni progressivamente intervenute nel tessuto urbano, aperto a fotografi che volessero provare a raccontare la città e le caratteristiche di crescita, a partire dall’anno di fondazione del Borgo avvenuta nel 1813.

 L’area interessata ha riguardato il quadrilatero murattiano che si estende da corso Vittorio Emanuele fino via Quintino Sella, da corso Cavour fino alla Stazione Ferroviaria.

 L’invito a partecipare è stato esteso a tutti, esperti o principianti, alle prese con il difficile compito di documentare una  città perennemente sospesa in una dimensione oscillante tra classico e moderno, tra recupero e innovazione, tra spazio pubblico e privato. Le tematiche che le immagini svelano sono molto differenti nonostante l’opera di distruzione del quartiere, avviata durante gli anni Cinquanta e mai definitivamente conclusasi, abbia contribuito a cancellarne silenziosamente la memoria. Esse costringono ad un continuo salto temporale tra tessuto ottocentesco ed edilizia del primo Novecento, tra tardo-liberty e Movimento Moderno; come le corti silenziose dei palazzi signorili, simili a quinte di teatro, su cui si aprono lucernai dimenticati tra il nuovo che avanza e il vecchio che resiste; come le ardite sperimentazioni di Vittorio Chiaia o le raffinate architetture di Vito Sangirardi; come l’esuberante eclettismo di Ettore Bernich o le lunghe prospettive che si aprono verso la città moderna, ricordando l’ambizione che accompagnò, nel 1813, la nascita del nuovo quartiere e le decisioni che, a partire dal 1955, ne decretarono l’inizio della distruzione.

 Quarantuno i fotografi partecipanti, ottanta le fotografie in esposizione, Danilo Abrescia, Salvatore Balice, Giorgia Barbieri, Francesco Bellafronte, Tiziana Bellanova, Vito Bellino, Dario Birardi, Enrica Birardi, Stefania Bux, Roberta Cascione, Giovanni Chiaia, Carla Corvasce, Antonella Deiana, Alessia D’Addabbo, Roberta Erriquez, Angela Fragassi, Maria Luisa Franza, Rossella Friggione, Annarita Fucilli, Domenico Gissi, Tiziana Giudice, Donato Grieco, Liliana Messina, Maurizio Mercante, Donato Minuto, Marco Mudoni, Angela Pacucci, Nicola Patino, Teresa Pensa, Cristina Pierno, Mariangela Ranieri, Simona Sabato, Michele Salomone, Stefano Sansone, Nancy Signorile, Margherita Stufano, Sara Tomasicchio, Gianluca Traversa, Roberta Trevisi, Anna Uva, Marco Villasmunta.

Sabato 13 aprile, ore 19, i tre lavori giudicati più interessanti saranno premiati nell’ambito della cerimonia di chiusura dell’evento. Un quarto premio sarà assegnato a seguito di votazione popolare.

La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 20.

https://fotografarelacitta.wordpress.com/

CATERINA RINALDO

© Caterina Rinaldo 2013 – Riproduzione riservata.

Prossimo appuntamento 16 marzo

10 Mar

cropped-logo-fotografare-la-cittacc80.jpgIl prossimo appuntamento di, Fotografare la città, le trasformazioni del quartiere Murat, un percorso tra arte e storia è fissato per sabato 16 marzo 2013, ore 9,30 all’incrocio tra corso Cavour e corso Vittorio Emanuele.

In alternativa è possibile compilare il form presente in questo sito. La partecipazione prevede un costo di € 15 a persona che comprende, visita guidata nel quartiere Murat, stampa delle immagini e partecipazione alla mostra-concorso che si svolgerà nel mese di aprile presso la Galleria Spazio Giovani nella città antica di Bari, coffee break.

Prossimo appuntamento sabato 9 marzo

2 Mar

locandina-Fotografare-la-città-2Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 9 marzo 2013, a partire dalle 9,30, incrocio tra corso Vittorio Emanuele e corso Cavour.

Fotografare la città, raccontare la città. L’associazione Camera 231 promuove un evento dedicato alla riscoperta e al racconto del quartiere Murat attraverso l’uso della fotografia

21 Feb

locandinaIn occasione del bicentenario della fondazione del quartiere Murat della città di Bari, l’associazione Camera 231 in collaborazione con l’associazione Il Murattiano, propone una incontro dal tema, Le trasformazioni del quartiere Murat, un percorso fra arte e storia, volto a promuovere la conoscenza della città moderna attraverso il mezzo fotografico per riscoprire elementi e aspetti dimenticati o per rivelarne di nuovi. I partecipanti saranno invitati a fotografare il quartiere e le trasformazioni in esso avvenute, secondo una visione personale e conoscitiva.

L’evento prevede un percorso guidato, volto a illustrare i principali aspetti storici e le modificazioni progressivamente intervenute nel tessuto urbano, aperto a fotografi che intendano raccontare la città e le caratteristiche di crescita a partire dall’anno di fondazione del Borgo nel 1813.

Il primo incontro è previsto per sabato 2 marzo 2013. I successivi saranno riproposti il 9 e il 16 marzo 2013.

Il programma prevede:

–         ore 9,30, raduno dei partecipanti all’incrocio tra corso Cavour e corso   Vittorio Emanuele;

–         ore 9,45, inizio della visita del quartiere murattiano.

 (Fasi storiche a partire dal 1813. Le principali direttrici di espansione; l’eclettismo ottocentesco; edifici storici e stili decorativi, abitazioni, chiese, scuole, piazze e giardini, edilizia pubblica e privata; tessuto sociale e commerciale; il Novecento e le trasformazioni del quartiere; la progressiva sostituzione del tessuto edilizio; aspetti critici; l’architettura scomparsa).

 Ad ogni partecipante sarà fornita l’indicazione delle vie e dei principali edifici di interesse storico e architettonico. Durante il percorso, un fotografo assisterà i partecipanti che avranno massima discrezione nel tema da trattare.

 L’area interessata comprende il quadrilatero murattiano che si estende da corso Vittorio Emanuele fino via Quintino Sella, da corso Cavour fino alla Stazione Ferroviaria. I partecipanti potranno lavorare singolarmente o in gruppo, individuando un tema o un aspetto del quartiere ritenuto di particolare interesse.

 L’incontro è aperto a tutti (esperti o principianti) purché muniti di macchina fotografica reflex (analogica o digitale) o a telemetro o compatta (analogica o digitale) o medio formato.

Le foto selezionate saranno oggetto di una mostra-concorso, che sarà inaugurata nella Galleria Spazio Giovani nella città antica di Bari durante il mese di aprile. Le foto migliori saranno premiate.

 Non saranno ammesse immagini realizzate con cellulari, iphone, ipad, (o applicazioni quali instagram) o altro sistema differente da un normale apparecchio fotografico. E’ possibile fotografare a colori o in bianco e nero, utilizzando alternativamente il formato verticale oppure orizzontale. Non saranno ammesse al concorso foto ritoccate al computer, fatto salvo per le normali correzioni di luce e colore.

 L’evento a cura, fra gli altri, dell’Associazione Camera 231 prevede un costo di € 15,00 a persona comprensivo della stampa delle immagini selezionate per ciascun partecipante in formato 20×30 cm.

 Le immagini sono di proprietà di ciascun iscritto che potrà ritirarle presso la sede espositiva a conclusione della mostra.

CATERINA RINALDO

© Caterina Rinaldo 2013 – Riproduzione riservata.